Come si fa a creare un rapporto perfetto con il nostro amico a 4 zampe? Quali sono le regole che dobbiamo noi umani seguire? Come si fa ad accaparrarsi la fiducia del cane al punto che ci idolatri totalmente ed indiscutibilimente? Ho redatto 10 punti semplici e subito applicabili da chiunque abbia un cane, spero possano essere d’aiuto a tutti i proprietari di cani.

1. Non esiste il padrone unico

La figura del leader, capobranco, guida, figura di riferimento, insomma chimamatela come vi pare, si guadagna con amore e rispetto. Voglio sfatare il mito in cui si dice che il cane segue solo una persona, di fatto non è così. Ciò che fa la differenza è il tempo che trascorrete assieme al vostro cane e il come trascorrete questo tempo! Lui non sa che all’anagrafe canina questa o quella persona sulla carta è il suo ” padrone ” riconoscerà ovvoamente la figura guida più presente e che le dedichi del tempo.

2. Assumersi le responsabilità

Diciamolo chiaro noi l’abbiamo adottato e accettato nella nostra vita, noi ci dobbiamo assumere ogni singola scelta di questa azione. Il segreto è insegnare e guidare il cane, stop, nessuna magia, nessun addestramento magico. Il problema è che in queste due parole è contenuto un universo di azioni. Un suggerimento per chi ha un cane cucciolo e sta leggendo questo articolo, è di mettere ad esempio il cane cucciolo in normalissime situazioni che creino un leggero disagio ( scale aperte, gradinate, una scala appoggiata per terra) e farle superare al cane, dimostrandogli che non c’è nulla da temere. Basta che ci segue, e via via andremo ad aumentare tutte queste difficoltà, il cucciolo ad un certo punto inizierà a pensare che abbiamo i super poteri e che ci meritiamo il massimo rispetto. L’appellativo di Don. Per il cane adulto ovviamente vale la stessa cosa, anche se non basteranno più una serie di scalini, bisognerà per cui osservare e dedurre quale sia quel senso di disagio su cui poter lavorare ed affronatere le difficoltà insieme.

 

3.Io non sono un accarezzatore seriale

L’ essere umano non può accarezzare il cane in qualsiasi momento della giornata, le coccole devono essere meritate, date al momento giusto e sopratutto nel momento in cui il cane le desidera per d’avvero. Dosando le coccole e le vostre attenzioni mammesche, il vostro tatto diventerà di valore nel momento in cui accarezzerete il cane.

4. Io non sono un distributore automatico

Discorso analogo per il cibo! Noi non siamo un dispenser di crocchette o snack cosi, a random! Assolutamente, forse più delle coccole il cibo sono una risorsa preziosa, bisogna prestare sempre la massima attenzione a come la si utilizza. Cercate di creare una routine quotidiana quando date da mangiare al vostro cane, e fate in modo che lui  vi veda quando questo accade, non restate in sua presenza durante il pasto e non guardatelo mangiare. Vi voglio ricordare delle regole standard dettate ovviamente dal buon senso

  • Cercate di rispettare un orario
  • Pesate la quantità di cibo
  • Quando educate o addestrate il cane non utilizzate il cibo di tutti i giorni ma qualcosa di più stimolante e appetitoso.

5. Si gioca quando lo dico io e come decido io

Esattamente, non potete consentire al cane di prendere il controllo della risorsa sociale del gioco in compagnia. Siete sempre voi che decidete in un dato momento della giornata quando giocare e cosa utilizzare per giocare, e sarete sempre voi a interrompere i giochi.  Il gioco è la principale palestra di vita per il cane, se non hai voglia non prendere un cane e ci sono delle regole standard da rispettare anche nel gioco.

  • Il gioco del tira e molla lo eviterei con cani da presa e con i cani da utilità al riporto
  • Se hai deciso di giocare con il tira e molla non ricreare situazioni in cui il tuo cane vince sempre, le volte in cui l’uomo vince devono essere di più.
  • Insegnare il lascia
  • Se è un cane che adora rincorrere le palline insegna lo scambio con due palline uguali per non preferenze.
  • Interrompi proprio nel momento del massimo godimento per il tuo cane, il gioco cosi non perderà mai di valore.

6. Chiamalo se serve

Chiama il tuo cane solo se veramente occorre. Inutile chiamarlo 300 volte al secondo se non vi è una realte intenzione di interazione da parte nostra

7.  La solitudine

Marco se ne andato e non ritorna più, cantava la Pausini. Esatto, restare da solo, aiuta, di certo però nessun cane vorrebbe mai restare da solo a casa. Abitualelo sin da subito a restare da solo, sia quando andate a lavoro, sia quando siete in casa. Ricavategli un angolo sicuro in casa dove non accade perfettamente nulla, e lui può dormire in santa pace e recuperare da tutti gli stress.

8. Propositivo

Cerca di essere propositivo, la routine è fondamentale per il cane, ma non basta. C’è il rischio di cadere nella banalità e nella prevedibilità e noi questo non lo vogliamo. Inventa, esplora, educa, sperimenta e mettiti in gioco con lui. Qualsiasi cosa fate, fatela insieme.